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“Scrivo e Dipingo per RICORDARE.

Esercizi costanti della nostalgia.”

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“Nell’opera di Adriana Soares sono presenti i concetti dell’uguaglianza e della varietà. Questi due concetti antitetici e opposti sono entrambi presenti e riuscire a sintetizzarli è caratteristica dei grandi artisti. L’impossibilità di non essere se stessa, corrisponde al concetto di uguaglianza ed è la cifra del grande artista, ovverosia il nesso inscindibile che si viene a creare tra l’artista e l’opera, quindi l’identità, inteso nel senso di uguaglianza, per cui l’artista combacia con la sua opera, in un certo qual modo si può affermare che l’artista è l’opera. L’altra grande qualità è la varietà e cioè la capacità dell’artista di essere sempre diversamente se stessa. Questa qualità è molto importante perché in questa risiede la capacità fondamentale di essere in grado di evolversi, mantenendo le proprie connotazioni al di là dei pezzi realizzati, al di là degli anni trascorsi. Questa grande qualità determina la riconoscibilità dell’artista stesso ed è tipica dei grandi artisti, quali sono Andrea, Ennio Morricone, Beethoven, Frédéric Chopin… Anche questa qualità è parte fondamentale del magistero creativo di Adriana Soares”.

Andrea Morricone

 

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Adriana Soares è nata a Rio de Janeiro, vive a Roma dall’età di 11 anni dove è cresciuta ed ha concluso gli  studi linguistici.

Parla cinque lingue: inglese, francese, spagnolo, portoghese e italiano.

Ha sfilato per i più grandi stilisti di moda e, grazie a questo suo impegno, visita diverse nazioni tra cui i paesi meno fortunati. Questa esperienza professionale, ma anche umana, le fa sperimentare direttamente la sofferenza altrui, porterà il suo animo sensibile di artista, ad abbandonare il mondo della moda, superficiale e velleitario, ed a sposare una strada diversa. Quella dell’artista eclettica che si esprime nelle diverse arti della fotografia, della pittura, della poesia e della scrittura, per raccontare il vissuto delle persone da cui emerge anche, un proprio cammino doloroso. Si afferma grazie alla produzione di un imponente lavoro fotografico di moda e d’arte. Artista dall’animo inquieto, si impone, inoltre, nel panorama della pittura grazie alla creazione d’innovative opere foto pittoriche che emozionano e sorprendono, attraverso le quali si racconta, mostrando una sfaccettata interiorità ricca di profondi significati. è permanentemente esposta presso musei con le sue opere che hanno girato il mondo in svariate mostre di successo. Adriana Soares è pubblicista e scrive per la sezione cultura del quotidiano Il Giornale – Il Giornale Off e collabora con diverse riviste. Cura una rubrica di bon ton per Gp Magazine. è anche una raffinata poetessa, apprezzata e stimata dal pubblico e dai critici e questo suo dinamismo creativo ha generato un sodalizio tra Arte e Finanza con Banca Generali, che promuove la sua arte attraverso una serie di eventi.

Collabora dal 2015 con Photo Vogue di Vogue Italia.

Nel 2018 verrà rappresentata dalla prestigiosa agenzia fotografica “ART+Commerce/Vogue” di New York.

Agenzia Fotografica che rappresenta alcuni fra i più grandi fotografi contemporanei tra cui i veterani contributors di Vogue Italia Steven Meisel, Craig McDean, Sølve Sundsbø, Tim Walker, Paolo Roversi e Ellen von Unwerth.

https://photovogue.artandcommerce.com/artist-detail.php?artist_id=16410

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Pubblica le sue prime raccolte di poesie e racconti in modo indipendente intitolate:

 

  • “ATTESE E RITORNI” 2017
  • “LO SGUARDO CHE ASCOLTA E DICE” 2017
  • “AGUA” 2017
  • La mia vita in pensieri sparsi e poco ordinati” 2018
  • “COME SONO NATE LA LUNA E LE STELLE” 2018
  • “IL PARADISO TERRESTRE E LE STELLE CADENTI” 2018
  • “IL PASSEROTTO, IL PESCE ED IL MISTERO DEL BIANCONIGLIO PENSANTE” 2018

“Adriana Soares photography smells the life. An itinerary that starts when she was a child, begining on the instinctive pleasures for painting, from the sacrifice, thanks to her model work she travels all over the world and giving her the opportunity knowing photography, she falls in love for it, may be because she notices that an image, even if apparently static, can tell a whole life. The image interruption of an instant opens the mind to what’s before and after, and leads the observer to a search achieving a little miracle that only art can realize: being an incentive for the others creativity.Life moments for individuating the most important detail.The search of the children who was playing combinig colours suddenly achieves these same colours, with the same energy and instinct, being more aware, return and fuse with the photograph creations showing new and fresh images that sometimes keep and other times release great emotions. Joining or better the fusion between those faces apparently restless with city corners or by the nature, appears like a sort of soul’s Dna and not only by who creates but above all who takes advantage of it. Adriana gets in herself and her works determination of each day she lived and wish to comunicate to others for giving emotions like an invisible hand that comes with us. A circle getting closed, the child and the artist, a woman now, in a same body, in a same language”. (written by the poet Alessandro Vettori)

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